sabato 12 marzo 2011

Le Nove Muse

Auguste Moreau - Apollo e le muse (1856)


Muse: Divinità che presiedono all'ispirazione artistica nei campi della poesia, della musica e di altre arti; sono compagne di Apollo. Sono figlie di Giove e della titanide Mnemosine che erano giaciuti insieme per nove notti consecutive. Erano in origine le ninfe di fonti sacre che avevano il potere di fornire l'ispirazione, specialmente l'Aganippe e l'Ippocrene sul monte Elicona, e la fonte Castalia sul monte Parnaso. Quest'ultimo luogo divenne infine la loro dimora riconosciuta. Per questo fontane e corsi d'acqua compaiono spesso nei dipinti raffiguranti le Muse. Col tempo il loro numero si fissò definitivamente in nove e ciascuna acquisì una propria specifica sfera di influenza nel campo del sapere delle arti. I loro attributi, particolarmente gli strumenti musicali, sono suscettibili di mutamenti a seconda dei periodi.

(J. Hall - Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte)


Clio: in greco significa "festeggiare", "celebrare". Presiede alla storia ed alla poesia epica, ebbe un figlio, Reso, avuto dalla relazione con il dio fluviale Striamone. Era rappresentata come una vergine, coronata d’alloro; con una tromba in una mano ed un libro nell’ altra (solitamente di Erodoto o Tucidide).

Euterpe: il suo nome significa "colei che sa piacere", è colei che è dedita alla musica e alla poesia lirica. Considerata l’inventrice del flauto doppio, era una fanciulla col capo adorno di ghirlande di fiori.

Talia: dedita alla commedia, rappresentata da un cartiglio o da una viola, ha una maschera tra le mani e una corona d’edera sul capo.

Melpomene: da "melpein" (cantare), musa della tragedia. Indossa una maschera tragica sul volto, possiede un pugnale o una spada ed ai suoi piedi si può trovare uno scettro o altri oggetti di scena.

Tersicore: alla danza e al canto, era una creatura riservata e solitaria. Era una bellissima ragazza incoronata con ghirlande di fiori che ballava; aveva una lira, una cetra o un altro strumento a corde.

Erato: alla poesia lirica e amorosa, il suo nome è originato da Eros. Ha nella mano destra un arco e nella sinistra una lira o un tamburello; era una bella giovinezza con la testa adornata di mirto e rose. A volte è rappresentata come un cigno, si potrebbe trovare anche un putto ai suoi piedi.

Urania: all'astronomia, non a caso trae nome da "Ouranos" (cielo). Era raffigurata come una vergine con un globo ed un compasso fra le mani. Spesso è anche contornata da un cerchio di stelle.

Calliope: già Esiodo la riteneva più nobile delle Muse, è l'ispiratrice e la protettrice della poesia in generale e di quella epica ed elegiaca in particolare. Nei lessici medievali Dante poté trovare anche il significato del nome: "dalla bella voce". Ha sempre con sé la stilo e le tavolette cerate, un libro (l'Iliade) e una corona d'alloro. Diede i natali, con il re della Tracia, Eargo, ad Orfeo che ricevette da Apollo, la propria cetra. Furono le stesse Muse ad istruire il giovane Orfeo.

Polimnia: al mimo e agli inni eroici; il suo nome deriva da "poly" (molto) e "Hymnos" (inno), oppure da "mnasthai" (ricordarsi). Vestita di bianco, con una ghirlanda di fiori od un diadema di perle, ha un organo portativo, o più raramente un liuto, e tiene anche uno scettro.


Tintoretto - Apollo e le muse (1560 cir.)

Nicolas Poussin - Apollo e le muse (1639)

Jacques Stella - Minerva e le muse (1645)

Caesar van Everdingern - Le quattro muse con Pegaso (1650)

Eustache Le Sueur - Le muse Clio, Euterpe e Talia (1655)

Eustache Le Sueur - Le muse Melpomene, Erato e Polimnia (1655)

Anton Raphael Mengs - Apollo e le Muse sul monte Parnaso (1760)

Norbert Schroedl - Anacreonte con le muse (1890)

Gustav Klimt - Le Muse, particolare fregio Beethoven (1902)

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